2. SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E TUTELA DELLA SALUTE
Busto Arsizio è la 19esima città più inquinata d’Europa ed è ora di affrontare la problematica della lotta all’inquinamento e quella del consumo di suolo.
Diventa indispensabile saper agire contemporaneamente a tutti i livelli di governo e in particolare a livello locale un Comuni può – e dovrebbe- agire con azioni concrete che sono ancora inedite sul nostro territorio, impegnandosi ad adottare politiche locali e di mitigazione volte alla salvaguardia del territorio e della salute della cittadinanza.
Si può fare attraverso:
● L’ottimizzazione e l’ammodernamento delle strutture sanitarie esistenti, anzichè la loro dispendiosa e squilibrata riduzione (NO OSPEDALE UNICO).
● La pianificazione del Governo del Territorio in tal senso (PGT).
● Un’informazione finalizzata ad aumentare la consapevolezza;
● Le indagini ambientali ed epidemiologiche necessarie.
● La partecipazione REALE dei cittadini alle decisioni politiche;
● La salvaguardia e i comportamenti virtuosi
Le nostre proposte pratiche per attuare la strategia di sostenibilità ambientale e tutela della salute:
❖ Una corretta gestione dei rifiuti
Occorre attuare una corretta gestione dei
rifiuti, mirando alla cosiddetta strategia “Rifiuti Zero” che consiste
nella gestione integrata dei rifiuti considerandoli Materia Prima Seconda (MPS)
da recuperare materialmente e non energeticamente con l’incenerimento.
Le nostre proposte pratiche per partire con questa strategia sono, altre a quanto citato in premessa:
●
Chiudere e
bonificare l'inceneritore “Neutalia” (ex “Accam”) situato nel nostro
Comune: è da 50 anni una realtà dispendiosa, obsoleta, energivora. Per farlo
funzionare importiamo rifiuti da ogni dove e siamo diventati la Pattumiera
d’Italia.
A chi si preoccupa di dove smaltiremo i rifiuti, rispondiamo: i nostri rifiuti
si possono smaltire spendendo e inquinando meno inviandoli in uno dei
termovalorizzatori lombardi, come del resto fanno già da anni molti Comuni
limitrofi che erano pure soci di Accam. Togliere al quartiere di Borsano la
“Vocazione Rifiuti”. (NO
INCENERITORE).
● Sostenere la raccolta differenziata totale attuando il progetto “Rifiuti Zero” in primis nei luoghi pubblici e promovendola nelle scuole; incentivare il riutilizzo e l’uso dei beni non “usa e getta” oltre che prodotti alla spina, riducendo il rifiuto.
● Aderire alla campagna Plastic Free del Ministero dell’Ambiente (sul modello di Milano) e bocciata dalla maggioranza dell’attuale consiglio comunale.
● Contrastare concretamente l'abbandono dei rifiuti aumentando i cestini stradali per la raccolta differenziata e mettendo fototrappole nelle vie problematiche, prevedendo sanzioni disciplinari o alternative (es. pulizia dei boschi, utilizzando anche risorse disponibili con reddito di cittadinanza).
● Con questa strategia si ottengono vantaggi tali da poter introdurre la tariffa puntuale sui rifiuti in sostituzione dell’attuale tassa sui rifiuti (TARI). In pratica si passerebbe dalla tassa sui rifiuti alla tariffa sui rifiuti = paghi quanto inquini andando ad abbattere la spesa pro-capite di chi si impegna a differenziare.
● Istituire un Centro di Riciclo in prossimità del Centro di Raccolta (o in luogo consono): permetterebbe l’attuazione di un progetto di vera economia circolare generando anche la possibilità di posti di lavoro.
❖ Avviare indagini epidemiologiche
Poiché l’inceneritore di Busto Arsizio é stato per 50 anni (e ahinoi continua ad essere) una fonte continua di agenti inquinanti, c’è ben da supporre che nel corso del tempo questi si siano depositati sui terreni circostanti. Riteniamo che, per tutelare la salute pubblica - compito del Sindaco – sia di fondamentale importanza avviare un’ indagine epidemiologica da commissionare ad un ente specializzato e indipendente che possa
● effettuare approfondite analisi dei terreni circostanti l'inceneritore per verificare l'inquinamento da diossina, polveri e metalli pesanti– per lo più agricoli –, in modo da individuare dove andare ad intervenire con eventuali bonifiche. Nel caso che i terreni risultassero inquinati (e nella nostra città c’è un forte rischio che lo siano) vanno bonificati secondo quanto previsto dal D.Lgs. 22/97, (“Decreto Ronchi”).
● effettuare un'indagine epidemiologica accurata per accertare gli effetti della presenza dell’inceneritore sulla salute dei cittadini negli ultimi 50 anni.
❖ Stop al consumo di suolo
Lo sviluppo del territorio è un altro punto che ci sta a cuore. Appoggiamo la Strategia “Stop Consumo di Suolo” che consiste in un Piano di gestione del Territorio capace di conservare e valorizzare il territorio recuperando i terreni comunali in disuso realizzando ad esempio orti urbani e collettivi
● Destinare terreni comunali incolti o inutilizzati per costruire orti urbani collettivi regolamentati, con servizi annessi (servizio acqua, e compostaggio in loco dei rifiuti organici).
● riqualificandole archeologicamente e architettonicamente. Questa strategia oltre a riqualificare le aree prevede anche l’espansione del verde urbano e utilizzo di materiale di recupero per arredi urbani oltre a permettere un più puntuale censimento e visibilità delle aree abbandonate.
● Smettere il taglio aggressivo degli alberi e il lasciare all’incuria nuove pianticelle ridicole.
❖ Un regolamento edilizio che contempli il risparmio energetico
E’ possibile migliorare il regolamento edilizio in modo da snellire le procedure per autorizzare nuove costruzioni che contemplino il risparmio energetico e l’adozione di auto-produzione di energia elettrica e termica in classe energetica B o superiore.
● A partire dall’ammodernamento degli edifici comunali, dando esempio alla cittadinanza.
● Dotare le case popolari e tutti gli edifici di proprietà comunale di pannelli fotovoltaici di ultima generazione e di solare termico.
● Incentivare con un premio edificatorio, senza alterazione delle volumetrie esistenti, le conversioni degli edifici in classi energetiche superiori.
❖ Riduzione dell’inquinamento cittadino
Per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento cittadino e quindi per una migliore qualità della vita, le nostre proposte consistono nell’incentivazione alla riconversione del mezzo di trasporto verso sistemi meno inquinanti
● riduzione delle polveri sottili e degli agenti inquinanti presenti nell'aria, attraverso la progressiva riconversione dei mezzi di trasporto, da benzina e gasolio a gpl, metano ed energia elettrica.
● aumento delle centraline di controllo della qualità dell’aria con soluzioni capillari web-based in particolare PM2.5
● incentivazione della delocalizzazione e riconversione delle aziende, dal centro alla zona industriale per ridurre il passaggio di camion nelle vie ad alta percorrenza che attraversano la città.
● azione incisiva con incentivazione allo smaltimento dell’eternit, ancora molto presente in città.
Da ultimo, ma non ultimo, riteniamo sia importante partecipare a Programmi Nazionali ed Europei che permetterebbero di monitorare gli indicatori più significativi per la sostenibilità ambientale e tutela della salute: continuare ad essere tagliati fuori da un confronto con altre città non migliora la conoscenza di elementi che darebbero consapevolezza dei problemi e spronerebbero le politiche ambientali, a tutela della salute di tutti.
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